
I sistemi di preparazione degli ordini automatizzati sostituiranno i magazzinieri?
Gli operatori di magazzino svolgono uno dei lavori più impegnativi nel settore della logistica e della catena di approvvigionamento, assemblando ed etichettando un numero infinito di spedizioni dal magazzino all'area di consegna. Ma nell'era dell'automazione dove si collocano?
Il personale del magazzino è all'avanguardia per quanto riguarda gli standard di sicurezza e produttività dell'azienda. Il suo ruolo è essenziale per una fluida gestione dell'attività e per la corretta e puntuale evasione degli ordini.
Tuttavia, il settore dei trasporti e della logistica è in continua evoluzione. Per migliorare la produttività non è necessario che gli operatori trasportino pacchi tutto il giorno. Da tempo, nastri trasportatori ergonomici, tecnologia a radio frequenza e realtà aumentata hanno trovato posto nei sistemi di stoccaggio.
La logistica è quindi a un punto di svolta per quanto riguarda l'automazione. Le aziende impegnate nella realizzazione della Smart Logistics 4.0 devono ora affrontare il dilemma della scelta della tecnologia più idonea.
L'evoluzione del processo di identificazione per la preparazione degli ordini
Il metodo tradizionale prevede che un dipendente prenda le merci da uno scaffale. Ecco perché il sistema è anche chiamato "person-to-goods" (“uomo alla merce”). Questo sistema è caratterizzato dal fatto che le merci sono rese disponibili staticamente. L'operatore del magazzino raggiunge lo scaffale con un contenitore e preleva le merci.
L'operatore deve sapere quali articoli, in quali quantità, devono essere prelevati da una specifica unità di imballaggio e composti per la spedizione. L'operatore deve anche confermare la rimozione dell'articolo dallo scaffale.
La maggior parte delle informazioni vengono elaborate elettronicamente. Questo percorso tradizionale è ora influenzato dalle moderne tecnologie. Tecniche come, per esempio, il prelievo tramite RFID (identificazione a radiofrequenza) o segnale luminoso contribuiscono a incrementare l'efficienza del magazzino. Sempre più spesso, gli occhiali per realtà aumentata (AR) supportano la logistica, nel cosiddetto "pick-by-vision".
In breve, il sistema tradizionale "person-to-goods" prevede che un dipendente prelevi merci statiche da uno scaffale.
Qual è la differenza tra prelievo "person-to-goods" e "goods-to-person"?
Rispetto al metodo "person-to-goods", il più moderno sistema di prelievo "goods-to-person" (letteralmente in italiano, “merce all’ uomo”) rappresenta un ulteriore progresso in termini di efficienza. In questo caso, è l'operatore del magazzino a trovarsi in una postazione fissa. Le merci vengono fornite dinamicamente, ossia raggiungono l'operatore attraverso un sistema di trasporto. Le possibilità di ottimizzazione derivanti dalla riduzione delle distanze sono evidenti. Inoltre, è possibile progettare ambienti di lavoro ergonomici con sistemi di trasporto senza operatore e scaffalature mobili.
Una terza soluzione è la preparazione degli ordini assistita da robot. La scelta spazia dalle soluzioni semi-automatiche, con robot che prelevano singole scatole o strati di scatole, ai sistemi completamente automatici. Questi ultimi, soprattutto, colpiscono per le loro elevate prestazioni e il basso margine di errore.
Lo sviluppo di queste soluzioni è in continuo divenire. Per esempio, in Germania, il Fraunhofer Institute for Machine Tools and Forming Technology ha recentemente riferito di avere sviluppato una cella robotizzata che esegue lo smistamento preliminare delle parti di automobile. La domanda che ci si pone nel settore è se questi sistemi di preparazione automatica degli ordini sostituiranno i magazzinieri.
La preparazione degli ordini completamente automatica è il futuro?
Negli ultimi anni, la tecnologia robotica si è sviluppata così rapidamente da confluire in un proprio mercato.
Tuttavia, le merci trattate dalle società di vendita per corrispondenza e dai fornitori di servizio pacchi consistono di articoli molto diversi tra loro per forma, dimensione e peso. Ed è proprio questa diversità che spinge i robot ai loro limiti.
Mentre problematiche come il trasporto automatico delle merci o lo spostamento dei robot all'intero del magazzino si considerano ormai risolte, la situazione è completamente diversa per quanto riguarda le attività di rilevamento e presa.
Perché non tutti utilizzano il prelievo degli ordini completamente automatizzato?
Un’etichettatura precisa e accurata è fondamentale
Perché un sistema sia efficace, è necessario che i prodotti da prelevare e la posizione in cui sono conservati siano identificati tramite etichette con codici a barre leggibili. Se queste etichette si danneggiano facilmente o non sono stampate in alta qualità possono compromettere le operazioni di prelievo a magazzino, causando un errato posizionamento dei prodotti e prolungando le operazioni già caratterizzate da ritmi molto serrati.